La roulette russa è un gioco ‘azzardo, potenzialmente letale, che consiste nel posizionare un solo proiettile in una rivoltella, ruotare velocemente il tamburo, chiudere l’arma da fuoco senza guardare, puntarla verso la propria testa e premere il grilletto.

Ma come è nata?

Ci sono varie teorie in merito alla nascita di questo macabro gioco d’ azzardo, una di queste o forse la più diffusa è  l’esperienza di  alcuni prigionieri russi nel XIX secolo, che sono stati costretti a diventare parte del gioco mentre i loro rapitori conducevano scommesse sul risultato finale. 

L’origine del nome deriva dalla somiglianza col gioco della roulette, in cui si fa girare una ruota, e si scommette su quello che sarà il risultato.

L’aggettivo “russa”, è dovuto al fatto che la prima descrizione di una simile pratica è resa dallo scrittore russo Mikhail Lermontov, nel racconto Il fatalista, contenuto nel romanzo Un eroe del nostro tempo del 1840.

Lermontov racconta la storia del sottotenente Vulič, ufficiale dell’esercito dello Zar, che, per dimostrare la propria fiducia nell’immutabilità del destino, prende in mano una pistola presa in camerata e  se la punta alla testa.

Poi lancia una carta da gioco in aria e appena questa tocca il suolo, preme il grilletto.

La parola “roulette russa” venne utilizzato per la prima volta nel 1937 in un racconto omonimo scritto dallo scrittore americano George Surdez e pubblicato sulla rivista Collier’s Magazine.

Nella storia si parlava dei giochi pericolosi a cui ricorrevano i soldati della Legione straniera francese per vincere la noia in Nord Africa.

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata