Intervista a Marta Bignazzi, di giorno lavora in uno studio di tatoo di successo e alla sera “cambia pelle” diventando una body suspension.

” La body suspension ha radici antichissime ed è differenziata tra le varie popolazioni.

Quella che noi appassionati oggi pratichiamo nella maggior parte del mondo, si riconduce alla pratica di iniziazione verso il percorso per diventare un guerriero, sciamano o semplicemente il passaggio da giovane ad adulto.
Noi occidentali, da molto tempo abbiamo perso questo importante passaggio, l’essere messi alla prova, il dover superare un ostacolo che ci fa paura prima di iniziare ad ottemperare alle incombenze che potrebbero succedere quando non c’è più nessuno a badare a noi.

Spesso noi stessi andiamo alla ricerca, senza una reale consapevolezza, di una  prova da affrontare e spesso purtroppo in modo non sicuro arrivando molte volte a spiacevoli conseguenze: ragazzi che si schiantano in auto superando i limiti di velocità, abusi di sostanze stupefacenti o anche “semplici” stupidi giochi attraverso la rete del web (esempio: Blue whale).
Il passaggio da una fase della vita ad un altra è una cosa ancestrale che ognuno di noi ha dentro ed ai giorni nostri questa cosa non viene più celebrata togliendo la giusta importanza a questo importantissimo evento.

Questo per far capire che chi pratica body suspension, non è alla ricerca del dolore fisico, come molti erroneamente pensano; ma ben sì per entrare in contatto col loro io  più profondo,  con la loro anima e con la loro spiritualità.
Il superare una paura, ad esempio quella del rischio di provare dolore, l’accettarla, il farla propria e quindi respingerla il più lontano possibile dalla propria mente; Tutto ciò permette di entrare in un profondo stato di coscienza, di consapevolezza e ciò ci porta ad uno stato superiore di benessere e di comprensione dell’io( la famosa: apertura dei chacra).”

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